COSA E'
TANGO
CONTEMPORANEO |
Ho fondato questa nuova forma di ballo che ho chiamato tangocontemporaneo partendo dalla radice più antica e profonda del tango, cioè dal tango milonghero, unendo i caratteri e le dinamiche del tai-chi e delle arti marziali e riunendo in questa forma gli insegnamenti e le basi della danza classica e della contemporanea.
Si tratta di un ballo di coppia basato esclusivamente sulla postura e sul reciproco sentirsi dei corpi, danzato interamente ad improvvisazione.
Questa condizione consente un possibile scambio dei ruoli di leader-follower all'interno della coppia.
Tecnicamente è estremamente difficile, perché nulla è scontato, nessun movimento, nessun passo, per la mia esperienza personale l'apprendimento, anche da parte di un danzatore professionista di buona levatura non è né semplice, né immediato.
Infatti richiede un lavoro sulla attenzione che raramente è stato svolto con profondità, oltre naturalmente a buone doti di equilibrio, movimento e fantasia ritmica e interpretativa.
Questa tecnica consente però di arrivare non solo a determinare una coreografia che si svolga in coppia ad improvvisazione, come in linea di massima avviene anche nel tango argentino, ma addirittura a poter graduare la esecuzione delle dinamiche di ciascun movimento e di ciascun passo momento per momento, all'interno della divisione ritmica.
Si tratta di uno strumento che consente una capacità espressiva ed interpretativa eccezionale, e tutto questo è eseguibile ad improvvisazione danzando il momento.
Dunque lo strumento di "danza sciamanica" per eccellenza.
Questa idea nasce da una esperienza decennale nei lavori sulla preparazione dei gruppi di Firewalking e di meditazione in movimento, dai gruppi sulle danze di trance, dai lavori sul corpo e il ritmo, dalle ricerche sulle percezioni extrasensoriali.
Una ricerca nella quale integrare senza preconcetti stili e forme, anche nuovi.
Negli ultimi dieci anni ho incentrato la mia ricerca sul Tango Argentino come base dalla quale partire per ricercare nel campo della comunicazione attraverso le danze di coppia perché si presta molto bene allo scopo, essendo per definizione una danza di improvvisazione, ballata in un abbraccio, nella quale la riuscita è in diretta relazione con la "riuscita" della comunicazione, che avviene attraverso delle modalità non verbali.
I passi di questo ballo sono stati per anni studiati, catalogati e codificati e costituiscono un interessante materiale di linguaggio cifrato della comunicazione in movimento sul quale fare una pratica di sperimentazione.
Una ricerca ancora aperta, da percorrersi ballando su musiche intelligenti e spesso moderne, anche non necessariamente costruite originariamente come tanghi.
Nata da un interesse per la ricerca sulla comunicazione, risponde al mio desiderio di aggregare e di consentire una espressione ed una ricerca nel campo della comunicazione attraverso la danza di coppia, a chi desideran ampliare la propria esperienza sulla comunicazione interpersonale attraverso un lavoro sul corpo e il ritmo.
Un lavoro per conoscere, approfondire e poi superare, gli schemi della griglia di identificazione di un ballo che si presta ad essere aperto a delle proposte vicine, nei contenuti e nella forma, al vissuto di chi lo interpreta.
Le forme stesse poi, espresse con questi presupposti attraverso i passi e le coreografie non potranno far altro che sviluppare una propria fisionomia che sia espressione vera di chi le interpreta, della sua cultura, delle sue aspirazioni.
Dunque un modo di ballare che non sia una acritica ripetizioni di stilemi, riferimenti e metacomunicazioni che appartenevano ad un vissuto assolutamente diverso e lontanissimo da quello di chi lo interpreta oggi, bensì una forma di movimento e comunicazione che sia l'espressione vera delle emozioni e degli ideali di chi lo danza ora.
Non dimentichiamo che il ripetere acritico delle modalità, oltre a rendere impossibile un rinnovamento, consente spesso ed in più campi, il perpetrarsi di condizioni assurde e spesso a rigor di logica assolutamente inconcepibili, che sono invece comunemente praticate e non vengono neppure messe in discussione, essendo date come scontate dall' "ovvio culturale"; esse sono dunque sotto gli occhi di tutti, ma invisibili.
Sicuramente ballabile sulle musiche del tango classico, ma anche su altri generi e stili diversi.
Non si deve dimenticare che il tango è comunque sempre danzato e quindi coreografato lì per lì e volta per volta dalla coppia ad improvvisazione, quindi si presta assolutamente ad essere usato come modalità immediata e diretta di comunicazione, costruita fra le battute del brano sul quale si danza, e si presta dunque certamente ad essere ballato su musiche meno scontate e che hanno più movimento al loro interno, come sono appunto anche quelle che hanno coniugato altre tendenze a quelle sonorità ed ispirazioni tradizionali originarie del tango antico storico degli anni dal venti al quaranta.
Un ballo che contempli la possibilità di sperimentare una ricerca nello scambio dei ruoli di leader-follower, normalmente associati all'ovvio del ruolo di coppia uomo-donna.
Una comunicazione attraverso la danza sotto forma di tango, dal sapore vagamente anarchico nella sua relazione con l'archetipo tradizionale e dall'intento rivoluzionario nei suoi contenuti, capaci di integrarsi con le esperienze sulle meditazioni in movimento e con le ricerche sulle percezioni extrasensoriali.
Se hai trovato interessante quello che trovi qui spiegato, contattami, potrà essere bello portare i tuoi passi su una via per questa ricerca.
Cesare Magrini
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